Scusami se ti ho delusa. Non volevo, non era mia intenzione. Perdonami mamma

L’esperienza è la sommatoria delle volte in cui te la sei presa nel culo

Ma chi diavolo sei diventata?

Da quando stai con lui non ti riconosco più. Ma non ho il coraggio di dirtelo. Chi te l’ha detto l’hai perso per strada, troncato tutto, e io non voglio che finisca così.
Sei diventata molto più paranoica. Ora per di più ci sono anche i preparativi per il tuo compleanno, e ti prego, smettila di chiedere a me perché la gente non ti risponde ai messaggi! Non rispondono a me, e neanche a te, quindi mettiti l’anima in pace, che tanto ci saranno di sicuro al tuo cazzo di compleanno!
Smettila di farti i cazzi degli altri attraverso me, se non ti chiamiamo più per uscire, un motivo ci sarà! Per esempio quello che te e il tuo ragazzo ve ne andate alle 23:15, quando magari siamo entrati in quel locale da massimo mezz’ora!
Sei cambiata. Rinneghi il tuo passato. Non ti ho conosciuta così, e credimi, se ti avessi conosciuta nel modo in cui ti poni ora, di certo non saresti stata la mia migliore amica per tanti anni.
Ho rivisto le mie priorità. Se mi succede qualcosa di eclatante, non lo dico a te per prima, ma a Clod, Vale, Ari. Perché mi sento giudicata. Perché non sei più dalla mia parte.
Sì, è vero, preferisco uscire con gente che tu odi, ovvero quella del torneo, piuttosto che con il nostro gruppo (che tra l’altro è morto), ma forse non ti rendi conto che con loro non devo nascondere niente per essere me stessa, ci divertiamo, spariamo cazzate tutta la sera. Con voi invece sembra tutto un obbligo, non ci riesco più.
Rinneghi il fatto che negli anni passati bevevi, e tanto, fino a stare male tutte le sere (peggio di quello che sto facendo io), rinneghi il fatto che tu ami la cantina, ora odi anche il torneo e non lo fai più, dopo anni e anni. E tutto questo perché? Perché è il tuo ragazzo a importelo, ma tu questo non lo capisci! Non ti rendi conto che quello che fai non è perché lo vuoi fare, ma perché lui vuole così e ti autoconvinci del fatto che sia giusto! Ti ha fatto il lavaggio del cervello!
A maggio, durante il torneo, tu mi dicesti che “è più grande quello che mi dà Andrea piuttosto di quello che mi dava il torneo, non mi manca”. E poi, poco dopo, al torneo, ho incontrato tuo padre, che mi ha detto che piangi di nascosto quando senti i tamburi suonare da casa tua.
Non sei più tu, Giulia, e mi dispiace. Mi dispiace soprattutto non avere il coraggio di dirtelo in faccia. Non capirai mai che ti stai sbagliando su tutto.
Mi dispiace aver perso la mia migliore amica così.

ilsoledimaggio:

Cattiva signora! Cattiva!

ilsoledimaggio:

Cattiva signora! Cattiva!

(via alohomorailmiocuore)

pensavocheglisareibastata:

fobeo:

niente di poetico,
ma quel posto è bellissimo.

♡♡

pensavocheglisareibastata:

fobeo:

niente di poetico,

ma quel posto è bellissimo.

(via tuseiilmiomare)

Principio attivo: figaggine 100 mg. Eccipienti: soldi soldi soldi

Sono andata a prendere un caffè con la mia migliore amica Vale.
Abbiamo scelto il bar che sta proprio di fronte alla farmacia dove lavora il farmacista/figlio del mio ginecologo con cui ho avuto dei trascorsi poco tempo fa.
Vedendolo dalla vetrina in camice, mi sono già saliti tutti gli ormoni. In più la mia amica mi ha trascinata dentro per parlargli. Ma dovevamo comprare qualcosa. La mia amica ha preso una scatola formato famiglia di moment, e io del bentelan così ce l’ho già per la prossima estate. Pur sapendo che il bentelan è vendibile dietro ricetta medica, me l’ha dato lo stesso dicendomi “solo perché sei te”.

Comunque, con o senza camice, rimane il ragazzo più bello, più simpatico che abbia mai conosciuto. Sarebbe perfetto per me. E mi aveva detto che anche io ero perfetta per lui. Ma sono cose che si dicono in quei momenti. Rimane comunque una persona abbastanza irraggiungibile e imprevedibile.

Mi spaventano di più le slide di Renzi che l’ebola e l’Isis

Sta pubblicità di calzedonia ha già rotto però

virspeakloud:

L’elio va al bar e ordina una birra, il barista gli risponde: “mi dispiace ma in questo bar non serviamo ai nobili”. Non ebbe nessuna reazione.

(via insegnamiasorrideredavvero)

"Come se non avessi mai deciso niente"

Il bel canto - Ministri

gliocchituoilosanno:

Oddio

gliocchituoilosanno:

Oddio

(Fonte: storybookvisitor, via chiusaunaportasiapreunabirra)

(via imapandicorn)

takemeawaj:

Foto mia, scritta mia, non levate la fonte:)

takemeawaj:

Foto mia, scritta mia, non levate la fonte:)

(via imapandicorn)

Ebola e figure di merda

Oggi è stata una giornata a lezione abbastanza in coma.
Ancora reduce da un altro aperitivo domenicale distruttivo, ho passato metà della mattinata fuori dall’aula, con un altro mio compagno che anche lui era in post sbornia.
Dato che pioveva e sembrava brutto passare la giornata al bar, ci siamo seduti sulla panchina che è davanti alla nostra aula.
A un certo punto passa una signora, apre la porta della nostra classe, si accorge di aver sbagliato, richiude e se ne va. Poco dopo esce la nostra prof per vedere cosa voleva e ci vede lì seduti. Siamo andati in panico.
Lei ci ha chiesto se volevamo entrare. Il mio compagno dice “Ho la nausea”. Io aggiungo “Anche io, abbiamo mangiato pesante ieri sera”. Lei rientra e ci lascia fare.
Noi scoppiamo a ridere, scappiamo e torniamo al bar per annegare questa scena e complicità in un ennesimo caffè.
Dopo scopriamo che la prof ci è cascata. Alla classe ha detto “Ci sono vostri due compagni fuori che stanno male, speriamo non sia nulla di grave e che si riprendano”.
Non abbiamo capito se ci prendeva in giro o se effettivamente ci ha creduto, noi comunque eravamo molto credibili. Sguardo perso nel vuoto, occhiaie, pallidi.

Da lì è partita la discussione sul fatto che potevamo avere l’ebola. In più io adoro l’humor macabro, nero. E siamo andati avanti tutto il pomeriggio a dire stronzate sull’ebola. È stato divertente. Siamo arrivati alle seguenti conclusioni : può essere tutta una cazzata degli americani oppure ci sterminerà tutti.

In ogni caso, la domenica devo smettere di bere troppe bottiglie di vino

Primi due giorni del secondo anno di uni

Ancora in botta dall’aperitivo domenicale in cui siamo finiti a scolarci 4 bottiglie in 3, sono rientrata in quel carcere chiamato Rosmini.

Frase culto: “Ma te dove fai lezione?” “Beh hai presente dove c’è Biotec? E’ lì” . Non faccio lezione lì, ma se sto a spiegare che di lato c’è una chiesa con annessa una struttura con mille aule per noi sfigati triennali di Medicina, divento pazza.

Abbiamo già potuto notare le facce da culo dei prof nuovi quando ci hanno detto che hanno abolito gli appelli illegali, e quindi li dobbiamo dare tutti ammassati nelle sessioni ufficiali. Brutti infami. Micro ha la stessa mole di biochimica, nel senso, o la sai o la sai e se non la sai te la trascini per tutti gli appelli. Ogni anno di corso ha la sua bestia nera. Abbiamo recuperato nella nostra copisteria illegale di fiducia dei libri e delle sbobine di un nostro prof dell’anno scorso che insegna a medicina il nostro tirocinio del primo anno, di conseguenza abbiamo del materiale su cui fare affidamento per quei dannati 21 crediti di dicembre. 

Prof che non si presentano, altri che sono troppo puntuali, altri che leggono dalle slide e puoi tranquillamente fregartene del suo corso, altri che non danno le slide per paura che vengano diffuse su internet, altri che si divertono a fare l’appello chiedendo l’origine dei nostri cognomi.

Appena entrata lunedì mi hanno tutti detto delle frasi. Riporto quelle più interessanti:

- hai perso la tua anima gemella quest’anno eh? ma sai, quando trovi la tua nemesi poi è difficile lasciarla, specialmente poi se va a fare infermieristica 

(ndr: la mia migliore amica ha cambiato e vuole fare l’infermiera, in più tra noi tecnici di lab e infermieri non corre buon sangue. Infatti noi ci sentiamo superiori a loro in quanto sono loro che muovono il culo e ci portano le provette, e poi siamo noi a elaborare un referto. Gli altri pensano di essere superiori a noi in quanto…. beh non lo so esattamente, è così e basta)

- minchia mi hai fatto scassare con i tuoi mi piace alle peggio pagine di facebook ahahahah

- ti prego, raccontami di quanto eri ubriaca quella sera

- sei la mia eroina, spiegami ancora come cazzo hai fatto a dare tutti gli esami al primo appello e passarli tutti mantenendo un’elevatissima vita sociale

Ok, credo che siano finite. E in quei momenti avrei voluto ucciderli uno ad uno.

Nel dubbio oggi ho iniziato a studiare Micro. Vorrei studiare di più quest’anno. O almeno ci provo.